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La soluzione naturale dell’acqua per dissolvere i corpi cristallini nel proprio organismo (calcoli biliari – renali)

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Dettagli

 
La soluzione naturale dell’acqua per dissolvere i corpi cristallini nel proprio organismo (calcoli biliari – renali)
 
L´Acqua Dialitica attivata fisicamente mediante l´azione del Sistema SLACKSTONE II® dopo l´ingestione, entra nel torrente circolatorio e circola per l'´organismo insieme al sangue e ai fluidi dell´organismo, orina, bile, ecc.
 
Se i fluidi sono concentrati, viene favorita la nucleazione e pertanto la cristallizzazione e la litiasi. L´uso di Acqua Dialitica rende più efficiente quel gran solvente universale che è l'acqua, migliorandone e potenziandone la solubilità che possiede già di per sé.
 
L´Acqua Dialitica a livello dei reni è quindi in grado di:
Disgregare piccoli eventuali calcoli.
Eliminare gli strati più superficiali e indifesi dei calcoli, come vertici e spigoli, favorendone l´espulsione.
Dividere i calcoli grandi, rendendoli più piccoli e poi in renelle, che possono essere espulse senza dolore.
Liberare le cellule degli endoteli che ricoprono i condotti urinari dai depositi microscopici di sali di calcio, evitando che in seguito a una perdita di elasticità avvenga la crescita dei calcoli.
Aumentare la solubilità dei sali minerali che circolano nel sangue e nelle urine, specialmente di quelli di calcio, evitando che precipitino e diano luogo a nuovi calcoli o aumentino le dimensioni di quelli già presenti.
 
PRINCIPI:
Si basano sulle leggi fisiche e consistono nella modifica della posizione degli atomi di H-O-H della molecola dell’acqcua, al fine di aumentare la capacità, che di per sé ha l’acqua, di sciogliere corpi cristallini nell´organismo. Questo si raggiunge attraverso i cristalli di diversi sali contenuti nel flacone di SLACKSTONE II® che, a contatto con l´acqua, producono una energia a basso potenziale e danno luogo all’Acqua Dialitica.
 
AZIONE:
All’Acqua Dialitica, una volta è stata assorbita dall´organismo, ha dimostrato la sua efficacia nello sciogliere gli aggregati cristallini (calcoli di rene, di vescicola, acido urico, ecc.) e arrotondarli, affinché spariscano i picchi e gli angoli, facilitando così la loro espulsione o evitando che si formino di nuovo. Non ha controindicazioni, incompatibilità ne effetti indesiderati, perché non si tratta di una cura aggressiva (chimica) ma fisica, che non danneggia il calcio assimilabile. “Attiva” l´acqua, però non modifica le sue caratteristiche essenziali.
LA PREPARAZIONE DELL’ACQUA DIALITICA CON IL METODO SLACKSTONE
Indicazioni su come preparare l’acqua dialitica con Slackstone per prevenire i calcoli
 
Utilizzare un bicchiere di vetro dalla forma alta e stretta, tale da poter contenere 250 ml di acqua di buona qualità cioè poco mineralizzata (ad es. acqua Plose o Lauretana o altre marche con basso residuo fisso).
La fiala di Slackstone deve rimanere integra quindi non può essere né aperta, né spezzata.
La fiala di Slackstone deve essere tutta ricoperta dall’acqua eccetto la parte più stretta dove non sono presenti i sali .Preparazione acqua dialitica con slacksone II
 Ogni fiala serve per preparare 40 (quaranta) bicchieri di acqua dialitica; dopo tale periodo va sostituita con una nuova confezione.
Non mettere l’acqua in preparazione vicino a fonti di calore, né tenerla in frigo, né agitarla altrimenti verrebbe annullata la sua azione benefica.
È necessario coprire il bicchiere durante la preparazione dell’acqua dialitica perchè le particelle di polvere ridurrebbero l’efficacia della preparazione.
Indicazioni per l’uso
 
L’acqua dialitica deve essere consumata immediatamente dopo aver tolto la fiala e a stomaco vuoto, 30 (trenta) minuti prima di colazione e cena, comunque lontano dai pasti.
Al mattino, preparare il bicchiere di acqua dialitica (seguendo scrupolosamente le indicazioni sopra riportate) che sarà bevuta il mattino successivo, esattamente dopo 24 (ventiquattro) ore.
Alla sera, preparare il bicchiere di acqua dialitica (seguendo scrupolosamente le indicazioni sopra riportate) che sarà bevuta la sera successiva, esattamente dopo 24 (ventiquattro) ore.
Per essere efficace il trattamento deve essere protratto per 40 giorni senza interruzioni; qualora si fosse costretti ad interromperlo, i giorni di sospensione vanno recuperati.
Domande frequenti
 
Si può bere l’acqua dialitica, se si sono superate le 24 (ventiquattro) ore dalla preparazione?
No, perché non è più attiva.
 
Come fare se si è in viaggio?
Si può utilizzare una bottiglia di vetro (non in plastica) da un quarto di litro.
 
Se la fiala si rompe e distrattamente si beve l’acqua dialitica, c’è il rischio di intossicazione da Litio?
Non si corrono rischi perché il contenuto in Litio non supera i 500 mg.
 
Due fiale utilizzabili per 40 giorni (20 litri di acqua dialitica)

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